Alex Pedrotta
Mi chiamo Alex Pedrotta, ho 18 anni e vivo in Alto Adige, dove la montagna è parte del mio respiro quotidiano. Studio, sì, ma appena posso, scappo tra i blocchi e le pareti: la mia vera scuola è la roccia. Pratico principalmente boulder, disciplina che mi ha insegnato a trovare forza e fluidità nei movimenti più essenziali, e a vedere il gesto come una forma d’espressione.
L’arrampicata per me è molto più di uno sport: è un linguaggio silenzioso tra me e la natura. Passo le giornate esplorando nuovi massi, leggendo le linee, cercando il gesto perfetto, quello che unisce tecnica, istinto e ascolto. Amo perdermi tra boschi e sentieri, alla ricerca di blocchi nascosti che raccontano storie, ognuno con il suo carattere e la sua sfida.
Oltre a scalare, faccio parte del soccorso alpino, un impegno che porto avanti con serietà e rispetto, perché la montagna va vissuta, ma anche compresa e tutelata. Questa esperienza mi ha insegnato il valore della prontezza, della calma e della solidarietà tra chi la montagna la abita davvero.
La fotografia è un’altra mia grande passione. Porto sempre con me la macchina fotografica o il telefono, per cercare di catturare l’atmosfera di un tramonto su un blocco, la tensione di un gesto, il dettaglio nascosto in un paesaggio. Credo che immortalare quei momenti sia un modo per trasmettere ciò che provo quando sono in parete: libertà, concentrazione e connessione.
Con Rrocks condivido la stessa visione: riportare il contatto con la roccia vera al centro dell’esperienza di arrampicata. Mi ritrovo nella filosofia del brand, fatta di autenticità, rispetto per l’ambiente e voglia di crescere, scoprire, sporcarsi le mani. Essere ambassador per me non significa solo rappresentare un marchio, ma portare avanti un modo di vivere l’outdoor fatto di passione, etica e comunità.
La mia arrampicata è in continua evoluzione. Ogni blocco che provo è una lezione. Ogni caduta, un’occasione per ripartire più consapevole. Il mio obiettivo non è “arrivare”, ma continuare a cercare, spingere i miei limiti, godermi il viaggio e farne parte con chi condivide questa stessa fame di roccia.